| Il progetto di sperimentare tecniche ioga su pazienti parkinsoniani, con l’obiettivo di mantenere le autonomie residue di ogni allievo-paziente, risale all’anno 2000.
Per raggiungere il suddetto obiettivo si è reso necessario lavorare sulla “Conoscenza del proprio corpo “ migliorando la mobilità articolare, l’allungo muscolare e l’equilibrio attraverso posizioni joga (ASANA) e sulla “Consapevolezza del respiro”, per mezzo di tecniche respiratorie (PRANAYAMA).
Per agevolare un lavoro più mirato, sono state predisposte 4 classi costituite da 8 allievi-pazienti l’una, dove vengono utilizzati attrezzi che facilitano l’esecuzione delle posizioni assecondando i limiti di ogni individuo.
Gli allievi-pazienti, oltre a mantenere la propria autonomia, hanno imparato ad essere consapevoli dei propri limiti e a lavorare su questi senza deprimersi, ma trovando, nel lavoro di gruppo, motivo di stimolo e di incoraggiamento.
I risultati ottenuti dalle suddette classi, hanno raggiunto livelli che superando le nostre aspettative.
Confortanti notizie ci giungono anche dal monitoraggio eseguito dai medici specialisti del locale Ospedale Malpighi, i quali si sono pronunciati indicando risultati soddisfacenti !
L'insegnante di Joga
Tiziana Sassoli
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