Sabato 24 ottobre
ore 17.00
via Lombardia 36 Bologna
Mingo’z Quartet
| Deborah Fortini | voce narrante |
| Paolo Betti | basso elettrico |
| Sauro Ghini | batteria e percussioni |
| Luca Soddu | sax tenore e soprano |
| Luca Fontana | Chitarra elettrica |
| Claudio Giiovannini | tastiere |
| Marco Mingozzi | voce |
È la storia vera, anche se un po’ romanzata, di Franco, un amico con il quale ho condiviso moltissimi anni della mia vita.
L’input, le prime righe del racconto ci introducono nel suo mondo e nel suo originale modo di combattere la malattia: col sarcasmo, tentando di far prevalere la lucidità della mente sul deterioramento fisico, scrivendo poesie, usando l’irriverenza e una buona dose di fatalismo.
Crede in se stesso e ha fiducia nella medicina, paragonando l’intervento chirurgico al quale sarà sottoposto ad un viaggio interplanetario a bordo di una navicella spaziale.
E’ un racconto interpretato da una voce femminile (se scoprirà il motivo seguendo il racconto) attraverso la quale Franco ci rende partecipi dei suoi sogni e delle sue illusioni, della terribile notizia della diagnosi del Parkinson e del suo modo di affrontarlo.
Lo spettacolo alterna momenti parlati, di racconto, ad altri di musica, con canzoni che hanno in molti casi come testi poesie di Franco, altre no ma sempre originali ed inerenti al contesto.
Usare un’apparente leggerezza per trattare un tema così delicato, utilizzando il contributo letterario e di vita vissuta di questo amico, coriaceo e disilluso ma sempre impegnato fino all’ultimo in una lotta impari, mi sembrava l’unico modo che avevo per ricordarlo e nello stesso tempo di sottolineare il fatto che dietro a un sorriso c’è spesso un pianto, e che la sofferenza deve essere combattuta con tutti gli strumenti moderni che abbiamo, ma anche utilizzando quel bagaglio di umanità e cultura che ci rende “umani”.
Marco Mingozzi
